Second Life è una cagata pazzesca!

settembre 30, 2007 No Comments

Mi permetto di citare, nel titolo, due pietre miliari del cinema: Eisenstein con la “Corazzata Potemkin” e “Il Secondo Tragico Fantozzi” di Villaggio, per rifarmi al clima culturale degli anni ‘70 in cui parlare male di un “mostro sacro” era considerato atteggiamento “reazionario”. L’intellighenzia del periodo si sorbiva “mattoni” terrificanti, al cinema o a teatro (mia mamma racconta ancora grandi dormite sulle poltrone dello “Stabile” davanti ai drammi di Cechov o Jonesco) senza diritto di critica, onde non rischiare sguardi in tralice e battutacce. Oggi, in un clima molto più “disimpegnato” ho l’impressione che la stessa cosa accada con ““. Premetto che non sono un esperto di questo mondo digitale, ma, così ad occhio, mi sfugge la necessità di duplicare la propria vita in un mondo, per di più virtuale, in cui i problemi da affrontare sono grosso modo gli stessi della vita reale.
E’ di questi giorni la notizia di uno sciopero dei lavoratori della IBM, che pare sia anche riuscito (se non altro per il grande ritorno mediatico ottenuto dall’iniziativa) che si è svolto solo su Second Life. Ora: il vantaggio della questione è evidente. Innanzitutto si continua a percepire lo stipendio reale, poi al massimo si rischia di prendere una mazzata virtuale nel caso la cyberpolizia decida di caricare per disperdere gli scioperanti. Insomma, si ottiene l’obiettivo di interessare i media, di farsi un po’ di pubblicità, senza in sostanza perderci nulla. Rimane il forte sospetto di fare un po’ la figura dei cretini ma visto l’andazzo generale, direi che è un pericolo accettabile (in nome del famoso detto: “si sparli, si sparli pure, purchè se ne parli”. Quello che continuo a non capire, però, esattamente dove stia il divertimento di questa “seconda vita”. Voglio dire: bisogna lavorare, ci sono gli scioperi, servono dei soldi per vivere, è pure necessario essere “politicamente corretti“… nel complesso, una noia!

Su altri “MMORPG” tradizionali tipo Ultima Online o Wordl of Warcraft, almeno uno può fare finta di essere quello che, nella vita reale, non è – che so…un Elfo, o un Mago –  e affrontare problemi che nella vita vera è difficile affrontare (per fortuna…), tipo draghi, mostri plurizamputi (e zannuti) e altre consimili amenità. Divertente. Simpatico anche dover scovare tesori nascosti per trovare i soldi (o le monete d’oro, ancora meglio) per vivere o per comprare pozioni magiche.

In Second Life, al massimo, uno può far finta di essere un ragioniere del catasto (virtuale) anzichè un geometra. Ogni due passi rischia di beccarsi un comizio di Di Pietro (che, non è per dire, ma è già abbastanza invadente nella vita reale…), deve pure faticare per guadagnarsi le Nike (volete mettere la differenza tra un paio di scarpe da ginnastica e una spada incantata?) e adesso finisce anche in mezzo agli scioperi! Che palle!
Qualcuno mi spieghi, insomma, dove sta il fascino della faccenda, perchè io trovo sia già piuttosto faticoso avere a che fare con politici, stipendi, lavori e scioperi nella “prima vita” e non sento affatto la necessità di impelagarmi con un avatar che fa fatica ad arrivare pure lui alla fine del mese!

chiacchiere

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