1
Lug

Una di quelle giornate così…

   Scritto da Mago a proposito di chiacchiere

Oggi è faticoso anche oziare.
Fa una caldazza spaventosa, c’è un’umidità del 99% (sono certo di aver visto delle mangrovie, giù in strada) e praticamente mi è andato tutto male.
Sono indeciso se emigrare, sparare a qualcuno o scrivere un romanzo. Durissime decisioni…

18
Giu

Sono assediato!

   Scritto da Mago a proposito di Donne e chiacchiere

Aiuto!
Sono assediato da un sacco di persone (per lo più femmine) la cui unica gioia pare consista nel darmi consigli su come devo vivere! E quando dico “vivere”, intendo su ogni aspetto della mia vita! Dal lavoro all’accoppiamento sessuale, fino all’arredamento del salotto!

Ora: la mia vita non sarà proprio un esempio di brillantezza e di successo, magari. Sono un po’ sovrappeso, scopo meno di quanto vorrei, lavoro forse un po’ troppo, non sono ricchissimo… però, accidenti! Non avrei mai creduto di essere sbagliato a tal punto da attirare l’attenzione di orde di individui (individue) pronti(e) a consigliarmi su come raddrizzare la mia evidentemente misera esistenza!

In questo momento, ad esempio, ho una fanciulla che - senza essere stata invitata e a titolo assolutamente personale - staziona da 3 giorni  Leggi il resto »

30
Set

Second Life è una cagata pazzesca!

   Scritto da Mago a proposito di chiacchiere

Mi permetto di citare, nel titolo, due pietre miliari del cinema: Eisenstein con la “Corazzata Potemkin” e “Il Secondo Tragico Fantozzi” di Villaggio, per rifarmi al clima culturale degli anni ‘70 in cui parlare male di un “mostro sacro” era considerato atteggiamento “reazionario”. L’intellighenzia del periodo si sorbiva “mattoni” terrificanti, al cinema o a teatro (mia mamma racconta ancora grandi dormite sulle poltrone dello “Stabile” davanti ai drammi di Cechov o Jonesco) senza diritto di critica, onde non rischiare sguardi in tralice e battutacce. Oggi, in un clima molto più “disimpegnato” ho l’impressione che la stessa cosa accada con ““. Premetto che non sono un esperto di questo mondo digitale, ma, così ad occhio, mi sfugge la necessità di duplicare la propria vita in un mondo, per di più virtuale, in cui i problemi da affrontare sono grosso modo gli stessi della vita reale.
E’ di questi giorni la notizia di uno sciopero dei lavoratori della IBM, che pare sia anche riuscito (se non altro per il grande ritorno mediatico ottenuto dall’iniziativa) che si è svolto solo su Second Life. Ora: il vantaggio della questione è evidente. Innanzitutto si continua a percepire lo stipendio reale, poi al massimo si rischia di prendere una mazzata virtuale nel caso la cyberpolizia decida di caricare per disperdere gli scioperanti. Insomma, si ottiene l’obiettivo di interessare i media, di farsi un po’ di pubblicità, senza in sostanza perderci nulla. Rimane il forte sospetto di fare un po’ la figura dei cretini ma visto l’andazzo generale, direi che è un pericolo accettabile (in nome del famoso detto: “si sparli, si sparli pure, purchè se ne parli”. Quello che continuo a non capire, però, esattamente dove stia il divertimento di questa “seconda vita”. Voglio dire: bisogna lavorare, ci sono gli scioperi, servono dei soldi per vivere, è pure necessario essere “politicamente corretti“… nel complesso, una noia!

Su altri “MMORPG” tradizionali tipo Ultima Online o Wordl of Warcraft, almeno uno può fare finta di essere quello che, nella vita reale, non è - che so…un Elfo, o un Mago -  e affrontare problemi che nella vita vera è difficile affrontare (per fortuna…), tipo draghi, mostri plurizamputi (e zannuti) e altre consimili amenità. Divertente. Simpatico anche dover scovare tesori nascosti per trovare i soldi (o le monete d’oro, ancora meglio) per vivere o per comprare pozioni magiche.

In Second Life, al massimo, uno può far finta di essere un ragioniere del catasto (virtuale) anzichè un geometra. Ogni due passi rischia di beccarsi un comizio di Di Pietro (che, non è per dire, ma è già abbastanza invadente nella vita reale…), deve pure faticare per guadagnarsi le Nike (volete mettere la differenza tra un paio di scarpe da ginnastica e una spada incantata?) e adesso finisce anche in mezzo agli scioperi! Che palle!
Qualcuno mi spieghi, insomma, dove sta il fascino della faccenda, perchè io trovo sia già piuttosto faticoso avere a che fare con politici, stipendi, lavori e scioperi nella “prima vita” e non sento affatto la necessità di impelagarmi con un avatar che fa fatica ad arrivare pure lui alla fine del mese!

19
Set

Meteorite in Perù e alieni a Casorzo (AT)

   Scritto da Mago a proposito di news e curiosità Web


Lo scenario è quello classico da B-Movie catastrofico.
Un meteorite che cade, quasi inosservato, in un paesino sperduto del Sud America (a un mese esatto dal terremoto che ha colpito la capitale dello stato, tra l’altro), una strana malattia che si diffonde tra gli abitanti della zona e colpisce anche il bestiame, la BBC che dà la notizia (inascoltata), il governo che traccheggia, pochi visionari che capiscono il problema, i soliti scienziati razionalisti (questo si chiama pure “Modesto”) che negano l’evidenza fino a che non sarà troppo tardi…

Meteor crateryManca solo lo sceriffo cretino che dà la colpa di tutto al ragazzo nero, povero, ma bello e intelligente (e appena uscito di prigione a seguito di un’accusa, naturalmente ingiusta), la bella bionda con gli hot pant e le tette strizzate nella t-shirt, la Guardia Nazionale (Garda Nacional in peruviano?) e magari la vecchia madre del nero, assediata dagli ultracorpi. Tutte cose (specialmente la bionda) difficili da trovare in un paesino sperduto vicino alla Bolivia. ma non si sa mai.

Ve la immaginate la stessa scena in Italia? Un meteorite che cade a Casorzo (Asti), il pollame che si ammala, poi gli abitanti che cominciano a comportarsi in modo strano. Pautasso, il vigile del paese, che dà la colpa a Ciro, il meridionale immigrato, povero, ma bello, appena uscito dagli arresti domiciliari per aver rubato l’auto del sindaco (solo per poter portare la mamma - sofferente per un avvelenamento da cozze - al Pronto Soccorso, ovviamente) .
Caterina, la biondina più desiderata dal paese (e anche l’unica sotto i 70 anni) che viene salvata per un pelo, proprio da Vincenzo,  dall’assalto di Gianin, ridotto a uno zombie dalle spore malefiche… Il Ministro della Salute Livia Turco che chiede una commissione parlamentare bipartisan per indagare sul fenomeno (previsti i primi risultati fra 3 anni). I bersaglieri della “Brigata Enrico Toti” che circondano il paese con una rete di contenimento biologico… Le spore che si diffondono ugualmente per colpa di un asino proveniente da Casorzo, servito alla “Sagra dello stufato d’asino di Calliano (sempre Asti). Il Piemonte che sembra destinato a cadere preda delle spore, fino a quando a Vincenzo non viene l’idea di provare a ucciderle con la bagna caoda. L’Italia è salva, ma l’odore d’aglio è insopportabile…

12
Set

Sassi negli stagni

   Scritto da Mago a proposito di satira politica

In questi giorni si è parlato molto della cosiddetta “microcriminalità”. Pare che finalmente i nostri amministratori si siano accorti che il fenomeno esiste e non solo…fa anche incazzare i cittadini!
Sull’onda di questa sorprendente scoperta, i vari “primi cittadini” d’Italia hanno partorito una serie di proposte che spaziano dalla “Tolleranza Zero” a “Assumiamo i lavavetri“, passando per idee ben più balzane, come quella di dotare i vigili dei “Tonfa“, che, a scapito del nome da callifugo, sono dei lunghi manganelli di metallo, rivestiti, bontà loro, in gomma, utilissimi per picchiare i piccoli mendicanti e anche per grattarsi la schiena senza sgualcire la divisa.
In questa specie di fiera dei pensieri in libertà, mi ha colpito la quantità di volte in cui, per difendersi dall’accusa di ”giustizialismo” oppure da quella di segno opposto di “buonismo”, i nostri Soloni di provincia hanno dichiarato di aver esternato le loro deliranti trovate soltanto per “gettare un sasso nello stagno mediatico“.
Stagnone di MoziaIl che sta a significare: “L’ho detto tanto per far parlare (di me)…”. Ora: questo atteggiamento è accettabile e a volte anche simpatico in un bambino di 7-8 anni che cerca di stupire i genitori con dichiarazioni sorprendenti (”mamma, vorrei accendere un mutuo ipotecando la tua casa“). In un politico di 55 anni suonati, invece, un atteggiamento del genere fa decisamente rabbia.  Voglio dire: uno si aspetta che un rappresentante del popolo, più o meno regolarmente eletto, non passi il proprio tempo, lautamente retribuito, per giunta, a sparare immonde stupidaggini e a gettare sassi negli stagni. Un passatempo che andava benissimo per Tom Sawyer, ma meno bene per l’assessore ai trasporti di Torino o di Napoli. Eppoi, a furia di gettarci sassi dentro, questo stagno mediatico deve essere peggio di una cava di Carrara!

Se anzichè passare il loro tempo a tirare pietre, a stimolare dibattiti, a far fraintedere le loro dichiarazioni e a pubblicare “secche smentite” impiegassero un tantino più di tempo a pensare, probabilmente, produrrebbero di più. Però, si sa, il pensiero non fa rumore. E non genera quei simpatici “SPLASH!” che piacciono tanto ai politici di razza (che razza? Boh? Alcuni di razza padana, gli altri non è dato di sapere…saranno dei bastardi?). Che fare allora? Be’, la misura più adeguata sarebbe probabilmente applicare un sano contrappasso. Ogniqualvolta loro tirano un sasso nello stagno, noi tiriamo un sasso a loro. A furia di ricevere pietrate in testa, si stuferanno, no? La lapidazione del politico è una proposta sovversiva e che rischia di mettere in pericolo la democrazia? Ma no! Io dicevo tanto per dire… giusto per gettare un sasso nello stagno mediatico e stimolare il dibattito…